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Geom. Daniel Bettega

Servizio / 02 · Edilizia

Pratiche edilizie: CILA, SCIA, permesso di costruire

Il titolo edilizio giusto per il tuo intervento, dalla verifica dei precedenti alla chiusura dei lavori.

Per chiPrivati e imprese
DoveProvincia di Vicenza
ResponsabileGeom. Daniel Bettega, Albo di Vicenza n. 3717
In sintesi

Ogni intervento su un immobile richiede un titolo edilizio proporzionato: comunicazione (CILA), segnalazione (SCIA) o permesso di costruire. Lo studio individua quello corretto, verifica lo stato legittimo dell'immobile, redige elaborati e relazione tecnica, presenta la pratica allo sportello del Comune e la segue fino alla fine lavori e all'agibilità.

Approfondimento

Quando serve

Serve un titolo edilizio per quasi ogni opera che modifica un immobile: ristrutturazioni interne, spostamento di pareti, nuove aperture, ampliamenti, cambi di destinazione d’uso, recupero di sottotetti, interventi sulle facciate e sulle coperture, nuove costruzioni. Le sole opere di manutenzione ordinaria e alcuni interventi di “edilizia libera” non richiedono pratiche, ma la distinzione va verificata prima di iniziare.

Cosa fa lo studio

  1. Accompagnamento nelle scelte: si parte da quello che il cliente ha in mente e lo si trasforma in un intervento fattibile, con consigli tecnici su distribuzione, materiali, costi e tempi, prima ancora di disegnare.
  2. Verifica dello stato legittimo: ricostruzione dei titoli edilizi precedenti (licenze, concessioni, DIA, condoni) tramite i documenti del cliente e, se necessario, l’accesso agli atti in Comune.
  3. Rilievo dello stato di fatto e confronto con l’ultimo stato autorizzato, per individuare prima eventuali difformità da regolarizzare.
  4. Progetto: elaborati grafici (stato di fatto, stato di progetto, tavola comparativa), relazione tecnica, asseverazioni, verifiche igienico-sanitarie e urbanistiche rispetto al piano comunale.
  5. Presentazione allo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune, con la gestione delle eventuali richieste di integrazione.
  6. Chiusura: comunicazione di fine lavori, aggiornamento catastale, segnalazione certificata di agibilità quando richiesta.

Documenti utili per il primo incontro

  • Atto di provenienza dell’immobile (rogito, successione, donazione).
  • Titoli edilizi precedenti, se in possesso (licenze, concessioni, condoni, pratiche recenti).
  • Planimetria catastale e visura.
  • Un’idea dell’intervento che si vuole realizzare, anche solo a grandi linee: il resto lo si costruisce insieme.

Da cosa dipende il costo

Dal tipo di titolo, dall’estensione dell’intervento, dalla completezza dei documenti disponibili e dalla necessità di rilievi e accessi agli atti. Ai compensi professionali si aggiungono i diritti di segreteria comunali e le eventuali spese di altri professionisti (strutturista, termotecnico). Il preventivo è scritto e viene consegnato prima dell’incarico.

Quale pratica serve per ristrutturare un bagno o spostare una parete interna?

Dipende da cosa si tocca. Interventi di manutenzione straordinaria senza parti strutturali rientrano di norma nella CILA; se si interviene su strutture o si cambia la destinazione d'uso servono SCIA o permesso di costruire. La verifica va fatta caso per caso sugli elaborati e sui titoli precedenti.

Quanto tempo serve per presentare una pratica?

Il tempo dipende soprattutto dal reperimento dei titoli pregressi e dal rilievo. Una CILA su un immobile con documentazione in ordine si prepara in poche settimane; una pratica con accesso agli atti o difformità da regolarizzare richiede più tempo.

Posso iniziare i lavori appena consegnata la pratica?

Con la CILA e la SCIA i lavori possono iniziare dalla presentazione, salvo i casi in cui servono pareri o autorizzazioni di altri enti (vincolo paesaggistico, sismica, ecc.). Con il permesso di costruire si attende il rilascio.

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Aggiornato al 2026-10-13. Per un caso concreto: geom.danielbettega@gmail.com.